Integrazione Statuto Comunale
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Integrazione Statuto Comunale
Allegato alla Delibera di G.C. n.58 del 16/12/2009
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OGGETTO
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Riconoscimento della proprietà e gestione pubblica servizio idrico come servizio pubblico privo di rilevanza economica – Modifica e integrazione dell’art. 7 dello Statuto Comunale – |
PREMESSO che:
- l’acqua rappresenta fonte di vita insostituibile per gli ecosistemi, dalla cui disponibilità dipende il futuro degli esseri viventi;
- l’acqua è un bene comune dell’umanità, un bene comune universale indisponibile, che appartiene a tutti;
- il diritto dell’acqua è un diritto inalienabile: l’acqua non può essere proprietà di nessuno, bensì bene condiviso equamente da tutti e gestito mediante servizio pubblico per garantirne fruizione equa ed universale;
- il diritto di libero accesso all’acqua, alla luce dell’attuale quadro legislativo nazionale ed internazionale, se non ricondotto democraticamente ai principi di equità, giustizia e rispetto per l’ambiente, rappresenta sempre più motivo di tensione e causa scatenante di conflitti all’interno della comunità internazionale e deve essere difeso ed affermato ovunque, se si vogliono perseguire autentici percorsi di pace a tutti i livelli territoriali;
- la scarsità della risorsa idrica, l’abbassamento delle falde ed il loro crescente inquinamento, obbligano a mettere in campo politiche di vasto raggio finalizzate ad un uso accorto delle risorse idriche, per salvaguardarne, anche per le future generazioni, livelli adeguati di approvvigionamento per gli usi potabili, irrigui ed industriali e, contemporaneamente, gli equilibri della natura;
- l’acqua, in quanto indispensabile alla vita di tutto il pianeta, “è un bene comune fondamentale e, dunque, di proprietà e gestione pubblica”, principio affermato nel documento “Tutela delle risorse idriche” approvato nell’Assemblea plenaria del 5 giugno 2008 del Coordinamento Nazionale Enti Locali per l’acqua bene comune e la gestione pubblica del servizio idrico;
- a livello istituzionale, si sta cercando di privatizzarne il servizio affidandolo al libero mercato con conseguente generale aumento tariffario, deciso ed imposto dai Consigli di Amministrazione delle società di gestione, in quanto esse mirano solo al profitto senza rischio imprenditoriale;
- l’acqua, non può e, non deve formare oggetto di speculazione, perché solo una proprietà pubblica, unita alla partecipazione delle comunità locali, può garantire la tutela della risorsa, il diritto e l’accesso all’acqua per tutti e la sua conservazione per le generazioni future;
- il servizio idrico è un servizio pubblico essenziale ed i Sindaci, in quanto autorità responsabili dell’igiene e della salute dei cittadini, non possono sottrarsi all’obbligo di determinarne gli assetti organizzativi, tanto meno possono esserne esclusi in modo preordinato.
- in tale quadro è anche necessario orientare le nostre comunità verso stili di vita ecosostenibili, sviluppare tecniche ed azioni per il risparmio ed il riutilizzo, in particolare per il riuso delle acque depurate e l’uso di quelle piovane, al fine di destinare i prelievi delle acque potabili di falda agli usi domestici.
- per quanto detto, l’acqua non può essere considerata “un prodotto commerciale”, bensì un patrimonio che va protetto, difeso e trattato come tale, per cui i soggetti gestori delle grandi adduzioni e trasferimento d’acqua è opportuno che siano configurati, per la natura stessa dei loro compiti istituzionali, come Enti Pubblici;
TUTTO ciò premesso;
PRESO atto che l’acqua è un bene pubblico ed un patrimonio dell’umanità e di tutte le specie viventi, per cui tutte le persone hanno diritto ad avere accesso all’acqua potabile per soddisfare le loro esigenze fondamentali, quale precondizione per la realizzazione degli altri diritti umani;
RITENUTO, pertanto, che la gestione delle risorse idriche non può essere assoggettata a mere norme di mercato interno, per cui ne consegue che i servizi idrici non devono essere l’oggetto di negoziati commerciali, ma di regole che ne promuovano la sua valorizzazione e la sua gestione sostenibile come un bene comune pubblico;
RICONOSCIUTO di dovere riaffermare la titolarità dei Comuni ad esercitare il potere di indirizzo, di controllo e di determinazione del piano tariffario, in coerenza con il riconoscimento del principio dell’acqua come diritto umano e come servizio privo di rilevanza economica;
PRESO atto, quindi, della necessità di:
- riconoscere il diritto umano all’acqua, ossia l’accesso all’ acqua come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell’acqua come bene comune pubblico;
- confermare il principio della proprietà e gestione pubblica del servizio idrico integrato, per cui tutte le acque, superficiali e sotterranee, anche se non estratte dal sottosuolo, sono pubbliche e costituiscono una risorsa da utilizzare secondo criteri di solidarietà;
- riconoscere che la gestione del servizio idrico integrato è un servizio pubblico locale privo
di rilevanza economica, in quanto servizio pubblico essenziale per garantire l’accesso all’acqua per tutti e pari dignità umana a tutti i cittadini, per cui la cui gestione va attuata attraverso gli artt. 31 e 114 del D. Lgs. n. 267/2000;
PRESO atto che tali superiori precisazioni devono essere presenti nello Statuto Comunale, approvato con atto consiliare n. 55 del 13/10/2003, come atto di impegno anche per le Amministrazioni future nel difendere la proprietà e la gestione pubblica del servizio idrico integrato;
VISTO lo Statuto Comunale e riconosciuto, per quanto sopra, di dovere procedere alla sua modifica ed integrazione ed, in particolare, dell’art. 7 “Finalità, obiettivi e metodi”, significando che tra gli “Obiettivi politico, territoriali ed economici” riportati nella lettera A) e prima della successiva lettera B) “Obiettivi politico-sociali”, va inserita la seguente declaratoria riportata in grassetto:
- Tutela e corretto utilizzo della risorsa acqua:
- a) riconoscere il diritto umano all’acqua, ossia l’accesso all’ acqua come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell’acqua come bene comune pubblico;
- b) confermare il principio della proprietà e gestione pubblica del servizio idrico integrato, per cui tutte le acque, superficiali e sotterranee, anche se non estratte dal sottosuolo, sono pubbliche e costituiscono una risorsa da utilizzare secondo criteri di solidarietà;
- c) riconoscere che la gestione del servizio idrico integrato è un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica, in quanto servizio pubblico essenziale per garantire l’accesso all’acqua per tutti e pari dignità umana a tutti i cittadini, per cui la cui gestione va attuata attraverso gli artt. 31 e 114 del D. Lgs. n. 267/2000.
VISTO l’O.A.EE.LL. vigente nella Regione Siciliana;
QUANTO sopra premesso e considerato si sottopone al Consiglio Comunale la seguente proposta di
D E L I B E R A
- fare propria la parte motiva della proposta che allegata assieme ai prescritti pareri fa parte integrante della presente;
- sottoporre al C.C. la modifica ed integrazione dell’art. 7 dello Statuto Comunale ad oggetto: “Finalità, obiettivi e metodi”, significando che tra gli “Obiettivi politico, territoriali ed economici” riportati nella lettera A) e prima della successiva lettera B) “Obiettivi politico-sociali”,dovrebbe essere inserita la seguente declaratoria riportata in grassetto:
- Tutela e corretto utilizzo della risorsa acqua:
- a) riconoscere il diritto umano all’acqua, ossia l’accesso all’ acqua come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell’acqua come bene comune pubblico;
- b) confermare il principio della proprietà e gestione pubblica del servizio idrico integrato, per cui tutte le acque, superficiali e sotterranee, anche se non estratte dal sottosuolo, sono pubbliche e costituiscono una risorsa da utilizzare secondo criteri di solidarietà;
- c) riconoscere che la gestione del servizio idrico integrato è un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica, in quanto servizio pubblico essenziale per garantire l’accesso all’acqua per tutti e pari dignità umana a tutti i cittadini, per cui la cui gestione va attuata attraverso gli artt. 31 e 114 del D. Lgs. n. 267/2000.
- data l’urgenza dichiarare la presente immediatamente eseguibile.
Il Sindaco
F.to: (Dott. Giuseppe LETO)
Pubblicata la graduatoria relativa ai Progetti di Servizio Civile Nazionale - I° bando 2009
Ecco di seguito la graduatoria relativa ai Progetti di Servizio Civile Nazionale I° bando 2009 da realizzare in questo Comune.
GRADUATORIE RELATIVE AL I BANDO 2009 GURI n.48 del 26 Giugno 2009 Progetto:MUSHAR 2009
Progetto:IL PAESE DEI BALOCCHI 2009
Progetto : OBIETTIVO SICUREZZA 2009
Progetto GREEN HEART
Sant’Angelo Muxaro 18 Novembre 2009
Il Responsabile delle procedure selettive (Marinella Grizzaffi)
Entro e non oltre le ore 10.00 del 19 Novembre 2009
I candidati idonei selezionati dovranno produrre certificazione medica attestante idoneità fisica allo svolgimento del servizio civile nazionale presso il Comune di Sant'Angelo Muxaro, ufficio di Segreteria. Eletti il Presidente e il vice Presidente del "Baby Consiglio".
Si è riunito il 17/11/2009 alle ore 16:30 nalla Sala Consiliare del Comune di Sant'Angelo Muxaro il "Baby Consiglio", per eleggere il suo Presidente e il vice Presidente. Con n. 8 voti su 9 è stata eletta Presidente, Bonanno Giordana. Con n. 8 voti su 9 è stata eletta vice Presidente, Campo Francesca. Al "Baby Sindaco" e al "Baby Consiglio" auguriamo buon lavoro. Eletti il "Baby Sindaco" e il "Baby Consiglio".
Con elezioni svoltesi il 28/10/2009 presso i locali della Scuola Media di Sant'Angelo Muxaro, sono stati eletti il nuovo "Baby Sindaco" ed il "Baby Consiglio", scelti tra gli alunni delle scuole Elementare e Media. "NO" alla privatizzazione delle acque.
Numerosa la partecipazione di Sindaci e Presidenti dei Consigli Comunali della Provincia il 23 ottobre 2009 nella Sala Consiliare del Comune, dove si è tenuta una Assemblea per dire “NO” alla privatizzazione delle acque ed alla consegna delle infrastrutture idriche alla Società d’Ambito “Girgenti Acque”. L’Assemblea si è data appuntamento per il 7 novembre 2009 a Caltanissetta dove saranno invitati tutti i Sindaci ed i Presidenti dei Consigli Comunali siciliani per votare congiuntamente la proposta di disegno di legge per la “ripubblicizzazione” delle acque. Numerosa anche la partecipazione della popolazione molto interessata al problema. |


