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ECCO LA GRADUATORIA DEI SELEZIONATI PER IL SERVIZIO CIVILE NAZIONALE (2° BANDO 2008)
Note esplicative :
Per la valutazione dei candidati La commissione esaminatrice si è avvalsa dei criteri stabiliti dalla Determinazione del Direttore Generale dell’UNSC del 30 giugno 2002.

AVVISO
N.B I candidati idonei selezionati dovranno produrre entro e non oltre le ore 12.00 di giovedì 13 Novembre 2008 il certificato medico attestante l’idoneità allo svolgimento del servizio civile nazionale ai sensi della L.64/01.
La certificazione andrà consegnata all’ Ufficio Protocollo del Municipio
Tutti i candidati idonei selezionati presteranno servizio civile  presso le sedi accreditate del Comune di Sant’Angelo Muxaro via Pizzo Corvo 33.

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Arte e Cultura

Le Chiese 

La Chiesa di Sant'Angelo ha ra­dici profonde e singolari. Le due chiese, la Matrice e del Carmelo, piuttosto grandi, hanno storia e tradizioni legate alle origini e ai primi sviluppi del Comune. Ampliate ed abellite nel XVIII sec., esistevano, in forme e dimensioni differenti delle attuali, ma negli stessi posti, nel sec. XVII. I due gruppi, per quasi due secoli, si mantennero distinti e pare abitassero anche in due di­stinti quartieri.

 

Chiesa Matrice

ImageLa facciata principale della Matrice, d'impianto retto e squadrato della tradizione cinquecentesca, è sobria espressione del tardo barocco di metà sec. XVIII. si presenta con un suo fascino per la simmetria degli elementi architettonici, per gli ornati che incorniciano il portale e gli ingressi laterali, per l'armonia dell'insieme reso gradevole anche dal colore ambrato della pietra locale. Sopra il portale spicca lo stemma di Sant'Angelo Carme­litano. Scolpito, a mezzorilievo, su cinque blocchi della stessa pietra della facciata e ben inca­sellato nella lunetta su fondo di scudo a cartella irregolare, evi­denzia il pugnale e la palma simboli del martirio del Santo.

Image La chiesa Matrice, a tre navate, è a pianta basilicale con volta a botte lunettata al centro e volticine a crociera sulle navatelle. Imponenti colonne in muratura, lisce del tipo dette tuscaniche, sostengono ampi archi a tutto sesto e dividono la navata centrale dalle laterali fino al presbiterio. Esse si innalzano da una solida base a cubo fino ai capitelli dorici che sorreggono gli archi con i sovrastanti cornicioni su cui poggiano le vote. La volta a botte della navata centrale è elegantemente ritmata dalle vele che ospitano le finestre, quattro per ogni lato. A spezzare la monotonia della volta centrale interviene la cupola sferica, sopra l'area riservata ai fedeli a limite del presbiterio, sul quale continua la volta a botte. Il presbiterio, in ciascuna na­vata, è rialzato di tre gradini e separato, dalla parte riservata ai fedeli, da balaustre m marmi policromi. Il tutto in un gioco di volumi e in una rigorosa divisione dello spazio in cui ormai la preziosità, il dinamismo e la fantasia baroc­ca hanno ceduto alla geometri­cità e ai canoni estetici del neo­classicismo. L'altare maggiore, dedicato a Sant'Angelo, e il presbiterio, come si osservano oggi, sono quelli risultanti dagli interventi della fine del settecento.

 

Chiesa S.Maria d'Itria o del Carmine

ImageSi ha notizia dell'esistenza della chiesa già nel 1604, allorché una bolla vescovile confermava la confraternita di Nostra Si­gnora dell'Uria già "piantata" in Sant'Angelo nella chiesa omo­nima. Le poche tracce di mura, di cornicioni, della volta, di arcate e di una finestra con inferriata, visibili all'interno di un'ambiente, oggi senza tetto, sul lato est ed adiacente all'attuale chiesa, rimandano, per caratteristiche costruttive e stile, ad un edificio religioso del sec. XVI. E' quindi probabile che questi siano i resti della più antica chiesa dell'Itria. Il campanile, elegante nella sua semplicità e reso stupendo dal vissuto della pietra, evidenzia caratteri di compostezza classi-cheggiante, differenti dal por­tale, appunto per i diversi mo­menti di costruzione. Al suo interno, una scala si avvita a chiocciola fino alle campane, in un vortice di sessantadue gra­dini. Ricavata in blocchi di pietra locale, essa, è opera di grande abilità e di acuto ingegno. L'interno, della chiesa, ad unica navata secondo la tradizione barocca, ha cornicioni e lesene lineari e volta a botte lunettata. Gli unici elementi decorativi di rilievo si evidenziano nelle edi­cole laterali dove sono sistemati gli altari. In quattro compaiono colonne tortili ed elementi decorativi del tipico ornato rococò. Dello stesso stile sono i due pulpiti in legno, l'acquasantiera in pietra locale e la balaustra lignea, ornati o sostenuti da cariatidi e figure grottesche caricaturali. Il pavimento, rifatto di recente con mattoni esagonali in cono, a modello del precedente, copre una serie di cripte adibite a sepoltura fino al tardo '800. A cimitero era adibito anche lo spiazzo attorno alla chiesa.